Ma quelli di stamattina parlano di persone, anzi gridano e arrivano diretti alla bocca dello stomaco.
Quasi 6 milioni di disoccupati in Spagna, il 26% della popolazione attiva, alla fine del 2012. Il 55% sono giovani intorno ai 25 anni.
Quasi 2 milioni le famiglie in cui nessuno dei componenti ha un lavoro.
Distrutti 363.300 posti di lavoro nell'ultimo trimestre dello scorso anno.
Quelle riforme profonde di Rajoy elogiate dal re Juan Carlos, il re illuminato della Transizione ed ora completamente privo di lumi, hanno piegato un Paese pieno di potenzialità. Una generazione intera è stata immolata alla povertà nel nome dei tagli; la generazione seguente sta scappando (ma dove?).
Il 90% dei disoccupati il lavoro non lo cerca nemmeno più e lo Stato li abbandona a se stessi.
E' di nuovo un'Europa medievale, di carestia, pestilenze e abusi dei signori quella in cui ci tocca vivere.
Come hai ragione !
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